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Martedì 25 Aprile Clicca sulle immagini per aprirle
Lo so, il 25 aprile è festa in Italia, e allora? Meglio viaggiare durante i giorni di festa e non trovare troppa gente sui treni! Perchè è così che iniziò il mio viaggio, dal treno che da casa mi portava alla stazione di Bologna, sull'autobus che da Bologna andava all'aeroporto e poi in aereo fino in Messico. Mio compagno di viaggio, il mio ragazzo Cri: guida morale, accompagnatore, fotografo, valido aiuto per i bagagli nonchè buttafuori all'occorrenza! :D
Il nostro volo Iberia avrebbe dovuto seguire questi orari: partenza da Bologna alle ore 17.45, arrivo a Madrid alle 20.00, partenza a Madrid alle 1.50 ed arrivo a Città del Messico per le 6.35 (considerate pure che si tornava indietro nel tempo di 7 ore per il fuso orario!). Ma il volo a Madrid era in ritardo, così il nostro arrivo effettivo in Messico fu posticipato per le nove di mattina circa. Vi immaginate voi stare quasi 8 ore in un aeroporto semideserto e pieno di negozi chiusi?? Una tragedia! Un affronto, per una patita dello shopping come me!! T__T
Tutto quello che potevamo fare erano le parole crociate, vagare senza meta nell'immenso aeroporto cercando bar aperti e scrivere sms a Giorgia (già in Messico) per farle sapere del nostro ritardo, in modo che avvisasse Paula.
Mercoledì 26 Aprile
Eravamo finalmente sbarcati! Stravolti ma troppo emozionati per farci sopraffare da un pò di stanchezza. I nostri cari Paula e Mario erano ad aspettarci all'uscita del gate, con cartellone in mano, una borsetta piena di doni (dolcetti, una bambolina e tequila) e due grandi sorrisi, nonostante si fossero dovuti svegliare alle 5 di mattina per venirci a prendere! Assieme a loro c'era Daniel, il nostro capo della sicurezza, nonchè instancabile autista per la maggior parte dei nostri spostamenti. Viaggiavamo su un pullmino a nove posti bianco, dove avremmo dovuto passare taaante ore in futuro.. ma andiamo avanti con ordine! :P
La prima cosa che notai subito in strada fu il traffico allucinante ed i fantastici autobus grigi, il terrore di ogni autista, che saettavano liberi da ogni regolamentazione, fatiscenti, a porte aperte, stipati fino al limite, lungo le strade affollatissime della capitale!
Il nostro albergo "Mayaland" (non ridete!) si trovava a 30 minuti di auto dall'aeroporto, il che è tutto un dire considerato che ogni spostamento, se pur minimo, richiedeva un sacco di tempo visto il traffico (quasi assente però di domenica).
La stanza era davvero confortevole, la mia allergia forse non ha ringraziato per la moquette ai pavimenti, è un classico degli alberghi putroppo, in compenso però il mio alter ego si è esaltato alla vista della mega vasca da bagno quadrata con idromassaggio, ideale per rilassarsi dopo lunghe giornate, un internet point nella hall ed un ristorante dove si mangiava molto bene (anche se il cameriere ci guardava sempre male! :D). Il tutto già pagato dall'organizzazione dell'expo, così come era stato per il viaggio in aereo.
Prima di ogni cosa, avevo un'urgenza assoluta: comperare il dentifricio che mi ero dimenticata a casa! Così parlandone a Mario mi disse che l'avrei trovato in una farmacia poco lontana. Ci accompagnò, forse per assicurarsi che non ci accadesse nulla, per una distanza inferiore ai cento metri, (la farmacia era due negozi più lontana della hall del Mayaland) e da quel gesto capii che non si trattava di una città dove potevi tranquillamente girare solo, soprattutto se eri straniero e biondo!
Dopo la colazione in albergo e un pò di relax, iniziò la nostra giornata da guests: pranzo con gli organizzatori. Finalmente incontrai Giorgia e Roberto, già perfettamente a loro agio al Mayaland, arrivati un giorno prima di noi; e feci anche la conoscenza della simpaticissima Jessica, la doppiatrice nonchè cantante Cilena e del suo manager Mauricio, che alloggiavano con noi nell'albergo.
Dopo il pranzo erano in programma una serie di interviste: ci chiamarono a turno nella hall per rispondere ad una serie di domande dietro ad un riflettore e ad un microfono. Si trattava di interviste per una televisione, tutto in presentazione dell'Expo Tnt 11, che avrebbe aperto i battenti due giorni dopo al centro convegni Tlatelolco a Città del Messico.
Ma il programma della giornata non terminava qui. Perchè alle 19 del pomeriggio, in cosplay, ci portarono in una sala convegni di un albergo del centro a presenziare alla conferenza stampa della fiera. Io nei panni di Fiona, Giorgia come Alcione, ci fecero sedere nel tavolo "Vips" con tanto di targhetta personale, come dice Giorgia "alla Striscia la Notizia" (che poi ci siamo riportate a casa come prova, o in Italia non ci avrebbe creduto nessuno!). Ho dovuto anche preparare un discorso per l'occasione, che a dire il vero ho concepito in aereo durante tutte quelle ore di volo! Mario fungeva da interprete e la gente sotto ascoltava, faceva domante e scattava fotografie.. da non credere!
Alla conferenza stampa c'erano tutti gli invitati, oltre noi e Jessica, incontrammo i BloodIV al tavolo di fianco al nostro. Al termine era prevista la cena: via di tortillas, carne e salse piccanti!! :P Dopo di che io e Giorgia fummo intervistate dalla curatrice di un sito internet.
La giornata per ora era terminata.. ma questo era solo l'inizio della nostra "vacanza"!
Giovedì 27 Aprile
Destinazione del mattino: museo di antropologia, Città del Messico.
Siamo partiti dopo un'abbondante colazione in albergo, Mario e Paula erano sempre con noi, inseparabili! ^^
Il museo si trovava più o meno nella parte centrale della città, per quanto riesca ad orientarmi in una città così grande (io che mi perdo anche tra le mura di casa!).
Il museo era immenso, circa 26 saloni di esposizione divise tra: Introduzione all'antropologia, introduzione alla Mesoamerica, origini, periodo pre-classico dell'altopiano centrale, Teotihuacan, Tolteca, Mexica, Oaxaca, Golfo del Messico, Maya, nord, ovest ed etnografia. Ci volle non poco tempo per girarlo tutto e senza flash non riuscii a fare grandi foto. Tra i reperti più famosi vi era la Pietra del sole (o calendario Azteco), una tempo posto su una piattaforma a metà della grande piramide della capitale Tenochtitlán, ricca di simboli sulla cosmologia Azteca, usata per prevedere le eclissi solari. Statue, altari sacrificali, rappresentazione di divinità come Quetzacotal, dio dell'acqua e tantissimi altri reperti. Dopo tanto girovagare eravamo provati ed assetati, faceva invidia la fontana al centro del cortile, che continuava a gettare acqua come in una grande cascata..
Se la mattina venne interamente dedicata al museo, il pomeriggio avevamo un impegno molto differente. Paula ci aveva chiesto se potevamo accompagnarla alla presentazione della rivista Kosupure edita da lei, all'interno di un'associazione culturale giapponese. Ci prensentammo in cosplay, io come Chii, Giorgia nei panni di Mai Shiranui e Paula come Chun Li. All'interno dell'associazione, interamente in tipico stile orientale con shouji, tavoli bassi e cuscini, mi venne proposto di fare da "modella" per la dimostrazione di una vestizione del tradizionale kimono. Un'insegnante giapponese, che ora lavora in Messico, sarebbe stata la mia guida durante le fasi di vestizione, insegnandomi come indossare nella maniera corretta il kimono. Poi capii subito perche' avevano scelto me.. la sensei non perse occasione per decantare le qualità del mio "fisico alla giapponese", tradotto in "sei perfetta per il kimono perche' davanti sei piatta come le orientali!!" ¬_¬ Ok no comment... Cri dalla poltrona era visibilmente fumante, soprattutto dopo la terza volta che la sensei ribadiva il concetto, pensando che io non capissi il messicano: Ma dopo l'ennesimo "apprezzamento" le battei una mano sulla spalla con un gran sorriso, dicendole "thank you very much!!". La scena fu comica, perchè lei rimase di sasso nello scoprire che capivo la lingua che parlava (è sempre una lingua neolatina no??), ma fu controproducente per me perchè da li in poi, pensando di non aver più bisogno di parlami in inglese o giapopnese, iniziò a rivolgermi solo in messicano, e per quanto io possa capirlo, non lo padroneggio cosi' bene da sostenere un dialogo!! T__T Ok, ok, so di essere una tavola, ma non è stata carina a ripeterlo davanti a tutti per tutta la durata di prova del kimono no?? T__T Ma non sono una che se la prende.. finita la dimostrazione mi sono cambiata e sono tornata ad essere Chii, pronta per fare delle foto e per rispondere a qualche domanda dei curiosi!! :P
Museo di antropologia a Città del Messico
Prova di kimono

Venerdì 28 Aprile

Primo giorno all'ExpoTnt 11 a Citta' del Messico! Arrivammo la mattina per fare un giretto in borghese. Situata nel centro convegni Tlatelolco, la fiera contava tantissimi banchetti di negozianti con miriadi di gadgets giapponesi, accessori gotici, fumetti e dvd, modellini, poster, banchetti di sushi e molto altro. Nei palchi della fiera si esibivano i BloodIV, i LarkSpur, Jessica Toledo e gruppi cover di anime. Durante il giro di ricognizione rimasi di sasso nel vedere una Lothy e una Sailor Pluto giganti appese lungo varie zone dell'edificio. Non potevo non fare una foto sotto me stessa in versione maxi! :P Poi girovagando iniziai ad addocchiare i miei primi acquisti.. una borsa corsetto, il modellino di Reicat, il ciondolo da cellulare di French Kitty e la cartolina autografata ed immancabile foto con Gabriel Chávez (la voce spagnola del Sig. Burns dei Simpson). Poi mi avvicinai alla zona cosplay, dove si tenevano le conferenze e le interviste. A noi era riservata un'area lontana da occhi indiscreti e protetta da ragazzi addetti alla sicurezza, dove potevamo cambiarci e riposarci. Verso le 14, dopo aver pranzato in fiera, la scaletta prevedeva una presentazione nel palco centrale. Sfruttando sempre Chii, mentre Giorgia si era vestita da Mew Pam, salimmo sul palco dopo la performance di Jessica, per parlare un pò della nostra esperienza di cosplayer e rispondere alle domande del pubblico. I ragazzi che ci intervistavano erano gli stessi che avrebbero presentato le gare di cosplay i giorni seguenti. Il pubblico emise un udibile "nooooo!!" quando alla domanda: "Ma hai il ragazzo?" risposi "Si, ed è qui con me!"! E divertita, seguii con la coda dell'occhio Cri che, abbassatosi di qualche centimetro, cercava di dileguarsi, mentre occhiate curiose saettavano tra la gente.. :D
I primi cosplayer facevano capolino nella fiera, nonostante non ci fosse ancora tantissima gente e le gare iniziassero dal giorno dopo (il pienone infatti era previsto per i tre giorni successivi). Ma intanto conobbi diversi ragazzi e ragazze in costume e non, soprattutto durante la conferenza, al termine della quale in sequenza, ci sarebbe stata la sessione di autografi, quella di fotografie con i fans ed un'intervista per una televisione. Non avrei mai e poi mai pensato che qualcuno sarebbe venuto a chiedermi un autografo! Infatti non fu solo uno, ma tra tutti i giorni di fiera, io e Giorgia firmammo autografi per un sacco di persone, ragazzi e ragazze che spesso venivano con la nostra foto stampata ad alta risoluzione per avere la dedica a fianco, o ancora ragazzi che ci lasciavano dei regali, pelouches, bamboline, disegni fatti da loro, cartoline.. era qualcosa di assolutamente incredibile per me! Approfittammo per fare foto, conoscere gente, girare ancora una volta tra gli stands, conoscere il doppiatore Gabriel Chávez ospite alla fiera.. ed ogni volta che ci allontanavamo dalla nostra zona, almeno 3 o 4 buttafuori ci scortavano lungo il tragitto, facendo largo tra la gente!
Sabato 29 Aprile
Quel giorno era prevista una grande affluenza in fiera. Ed avevano ragione. Noi arrivammo poco dopo l'ora di pranzo ma era già difficile passare tra tutta la gente che affollava gli stands. Tempo di pranzare in una zona privata sopra il catering giapponese e cambiarci, che sarebbero iniziati i nostri impegni da cosplayer. La scaletta prevedeva: conferenza, autografi, foto ed in più verso sera, la prima gara di cosplay per la categoria maschile.
Intanto Roberto e Cri attuarono il loro piano diabolico, progettato già dal giorno prima: vestirsi con la maglietta dei Transformers comperata in fiera il venerdì, che coppia! Liberi formalmente da ogni impegno, salvo fare fotografie ed accompagnarci, credo si siano davvero goduti la vacanza, basta dare un'occhiata alle foto!
Mentre Giorgia indossava Sailor Pluto, io ero d'accordo con Marmota per fare un gruppo Gothic Lolita, assieme a Hitomichan e Inglaterra. Adottai un trucco un pò dark per l'occasione e dopo la conferenza ci riunimmo per le foto. Hitomichan la conobbi anni fa in web, quando ci scambiammo i nostri link e mi ha fatto molto piacere poterla finalmente conoscere di persona! Assieme a lei conobbi Inglaterra, una ragazza molto solare e bravissima cosplayer (famosa per le sue interpretazioni di Chun-li) e Grettel, una graziossima ragazza già presente dal giorno prima che durante la giornata aveva cambiato ben due costumi. Tra le tante persone poi, conobbi anche metà del gruppo dei LarkSpur, i due fratelli coreani Joon e Ethan, ragazzi simpaticissimi che avrei rivisto diverse volte da allora, anche a Guadalajara, perchè si sarebbero spostati come noi assieme agli altri ospiti. Mi spiace solo non essere riuscita a seguire neppure un loro concerto, non avendo momenti liberi che coincidevano.
I fan del sabato erano davvero tanti, con molti di loro feci delle foto, ci scambiammo le mails ed era scioccante vedere come alcuni ragazzi fossero imbarazzati a fare le foto assieme. Penso che la più emozionata alla fine ero io, ancora incredula per tutte quelle attenzioni.
Arrivata l'ora della gara, con Giorgia ed un famoso cosplayer abile nella ricostruzione di abiti-pupazzo, salimmo sul palco della giuria per assistere alla sfilata maschile. I partecipanti non erano tantissimi. Mezz'ora prima della gara, un giro di preview ci permise di studiare meglio i costumi prima di vederli sul palco; potei allora notare la qualità di alcuni abiti e l'originalità di altri. Non fu tuttavia difficile la scelta dei vincitori proprio per il ridotto numero di costumi da valutare. Noi eravamo incaricati di premiare i primi 3, mentre il pubblico avrebbe assegnato dei premi speciali. Il primo premio andò a Zero di Megaman, il secondo ad un personaggio di Discworld e il terzo a Fuuma di X1999. Il pubblico invece premiò ad applausi il palestrato Vega di Street Fighter II e l'orco del Signore degli Anelli, realizzato con maschera e aerografo per tutto il corpo, molto suggestivo.
Finita la convention che era già sera, considerato che i concorsi di cosplay si svolgono dopo le 18, tornammo tutti in albergo per fare una doccia e una cena leggera e veloce.
Ci sedemmo al ristorante del Mayaland, decisi a mangiare poco. Guardando il menù e scorrendo tutti quei nomi incomprensibili di piatti, alla fine optai per qualcosa dal nome carino "Pollo alla Vera Cruz". "Dai Cri, proviamo questo!!" cosi' tutta felice scelsi sto pollo (con questo nome non l'avreste preso anche voi?), beh ci arriva metà pollo (e i polli la erano immensi) ricoperto di peperoni, cipolle, peperoncino, salsa piccante ed una strana brodaglia rossastra strapiccante. Cri ancora ride...
Io ero comunque dell'idea che bisognava provare tutto!! ("si, proviamo tutto, ma di giorno, non prima di andare a dormire.." Cri docet)
Insomma alla fine, in qualche modo la cena era finita ma la serata no, quindi partimmo tutti diretti al centro, in un locale con bar e dj sulla terrazza di un palazzo dove avrebbero dato un party per i 10 anni della Tnt. C'erano tutti gli organizzatori e gli invitati, dai BloodIV, ai LarkSpur, assieme a tante altre persone già presenti alla festa.
Al nostro tavolo all'aperto venne portata una bottiglia di Rum cubano, una di Tequila, del succo di pompelmo e i bicchieri con ghiaccio: il cocktail fatevelo voi!! Mario iniziò così a riempire i bicchieri di tutti. Quella sera abbiamo ballato tutti, tra gruppi di ragazzini sconosciuti, tra di noi e con i nostri organizzatori, lanciandoci in imbarazzanti trenini e passaggi della banana! Eravamo stanchissimi, ma una serata così, di sabato sera, ci voleva proprio!! ^__-
La giornata in fiera
La giornata in fiera
Domenica 30 Aprile
Prima di andare alla fiera, appuntamento in una stazione radio per un'intervista. Io, Giorgia e Jessica lasciammo l'albergo alle 10 e dopo una mezz'oretta di auto raggiungemmo una zona del centro, dove nel frattempo si stava svolgendo un'insolita parata di carri e gente in costume: era la giornata del niño! (la festa dei bambini insomma). In radio non a caso, era presente uno strano clown, "Caramelito", insieme agli altri presentatori. (Perchè vestirsi da clown per una trasmissione radio?..) Cmq l'esperienza fu divertente, a parte le domande di rito: "da quanto tempo fai cosplay", "il tuo costume preferito?", "quanto tempo impieghi a fare un abito?" etc.. io e Gio fummo ingaggiate per un quiz in diretta telefonica con dei bamini, riguardante domande sui cartoni animati. Ma in Messico non guardano quello che guardiamo noi! Così a parte una domanda sui Supereroi, non fui in grado di rispondere quasi a niente!! :P Che figura!
Ripassando in albergo per prendere le nostre cose e chi era rimasto a letto fino a tardi, alle 12 eravamo in fiera. Mi ci volle un sacco per indossare il mio nuovo costume di Hildegard, non avevo ancora avuto tempo per fare una prova generale a casa, quindi non sapevo quale sarebbe stato l'effetto finale! Indossate calze, scarpe, abito, manicotti, collana e sitemati i capelli in una coda alta con fiocco (il trucco l'avevo gia' fatto in albergo con calma), ero finalmente pronta e totalmente soddisfatta del lavoro! ^__^ Non male, comunque, scegliere un abito di finta pelle per il giorno più caldo ed affollato della fiera!!
E sarebbe stato anche il più importante, così come io scelsi di indossare il nuovo cosplay, Giorgia mise Silen, con i suoi 8 kili di enormi ali in testa, l'abito con cui aveva vinto al WCS 2005.
Dopo alcune interviste, conferenza, foto e autografi, (quel giorno eravamo letteralmente prese di mira dalla gente ovunque andassimo), fu la volta della gara di cosplay per la categoria femminile. In giro per gli stands c'erano moltissime cosplayer ma non tutte parteciparono alla gara. C'erano davvero parecchi costumi belli tra le ragazze, io e Giorgia abbiamo cercato di premiare le tre che a parer nostro meritavano di più, nonostante il giurato che era con noi, cercasse di avantaggiare le ragazze più nude di altre.. cmq alla fine in premi andarono a: Diva del Quinto Elemento, Poison Ivy da Batman e ad un costume originale molto suggestivo a 6 braccia. Il pubblico scelse Fran di Final Fantasy XII e alla bella Alin nei panni di Porno Diano di Bastard andò il premio Top Cosplay.
Foto di domenica
Alcuni cosplayers in fiera
Le vincitrici
Luned́ 1 Maggio
Il primo maggio non è festa solo in Italia, ma anche in Messico, così privati del nostro ristorante del Mayaland, chiuso per l'occasione, noi quattro andammo a far colazione in un fastfood li vicino. Ma considerato che le colazioni in Messico sono l'equivalente del pranzo di Natale di mia mamma; e che io mi sono ostinata ancora una volta a scegliere un piatto esclusivamente dal suono carino del nome, mi sono vista portare alle 9 del mattino, una portata assurda, con una fetta grossa come il piatto di, credo, cactus (Cri assicura, dopo averlo assaggiato, che sa di fagiolini lessi!! Io ho passato..), tortillas a bagno nella salsa piccante, pollo con fagiolini (quelli veri) sempre in salsa e fagioli in purè (li mettono ovunque) con qualche nachos fritta. Che dire.. ci stai bene una settimana senza toccare altro cibo! Solo che dopo quella volta Cri ha smesso di fidarsi del mio sesto senso.. Ma vi assicuro che dopo tutto quel mangiare, tornata in Italia, i miei hanno avuto il coraggio di dirmi "ma ti vedo dimagrita!!!"
Comunque, oltre che giorno di festa, era anche l'utimo giorno di fiera a Tlatelolco e questa volta stando alle previsioni di Daniel che preannunciava "mucho calor", ho fregato tutti indossando il costume di Reicat, alla faccia del caldo!! :D Il programma era un pò diverso, perchè le gare in cosplay erano due, la prima alle 14 per i cosplay originali, la seconda alle 18 per gruppi e interpretazioni. A parte questo avevamo i nostri impegni di conferenze, autografi e tante, tante foto, come gli altri giorni. Non c'è dubbio che fu la giornata più faticosa di tutta la fiera, sempre in giro su e giù tra una zona e l'altra, ma trascinati dagli eventi, non sentimmo la stanchezza fino a sera, immersi dentro una calda vasca idromassaggio..
In fiera c'erano davvero tanti partecipanti. Gruppi di ogni tipo, dal cosplayer ben curato, a quello ironico e più divertente, per non parlare delle performance, molte delle quali assolutamente originali. In particolare un duetto di Inuyasha e Kikyou, i cui abiti erano stati modificati per un preciso scopo, che ricreò la scena iniziale del fumetto per mezzo di un balletto di danza classica accompagnato da musica. Molto molto suggestivo, tanto che fummo unanimi nell'assegnar loro un premio. Nel complesso ogni scena era divertente o pienamente godibile, non essendoci quasi alcuna possibilità di parlato (a parte chi aveva una registrazione in playback), non nacquero problemi di comprensione. In giuria eravamo solo io e Giorgia. Per la categoria originale vinse un abito molto particolare, a toni marroni e viola con perle ricamate sopra, mentre per i gruppi si classificarono in ordine il bellissimo gruppo di Gothic Lolita, i famosi Inuyasha e Kikyou e un gruppo horror ironico.
Finita la fiera io e Giorgia dovevamo troppo fare una cosa.. Mario ci avrebbe regalato due delle nostre tre gigantografie presenti in fiera, così quando tutti iniziarono a smontare gli stands e la gente cominciò a lasciare la fiera, dopo esserci cambiate in abiti "civili" (Giorgia poi con i suoi otto chili di ali in testa, non stava comodissima..) ci siamo impossessate dei poster, decise a riportarceli in Italia! :P (Anche se per il momento sarebbero stati ancora utili alla prossima fiera di Guadalajara..)
Le nostre foto di lunedì
Cosplayers in fiera
I vincitori
Marted́ 2 Maggio
La mattina dovevamo essere pronti alle 10 nella hall dell'albergo, così alle 9,20 io, Cri, Giorgia, Roberto, Jessica e Mauricio ci ritrovammo a far colazione (il ristorante aveva riaperto) con the, caffe', uova fritte, crema di fagioli con tortillas, pancetta, molletes, pane tostato con burro, marmellata e insalata di frutta fresca (papaia, anguria, ananas e melone). Paula, Mario e Daniel però ritardarono un pò a causa del traffico e si finì per partire a mezzogiorno.
La meta della nostra gita erano le piramidi di Teotihuacan. Non era caldissimo, tuttavia il sole poteva fare brutti scherzi lassù, così ci armammo di bandane, creme a protezione 40 e occhiali da sole presi nei baracchini in città a circa.. 30 pesos (meno di 3 euro insomma, assolutamente tarocchi, ma ultra funzionali e bellocci).
Arrivati nel posto, visitammo il museo adiacente al sito archeologico, poi fu la volta della nostra scalata! Arrivammo in cima sia alla Piramide del Sole (la terza piramide più grande al mondo) che a quella della Luna (più bassa della prima) attraversando la strada della morte tra una e l'altra.
Le foto scattate in questo bellissimo posto sono talmente tante che ho dovuto scegliere bene quelle da aggiungere in questa pagina, o sarei ancora qui a sistemarle! Le piramidi hanno sempre un grande fascino, ma sapere che vi venivano sacrificate migliaia di persone e vedere tutti quegli altari e ossa, faceva una certa impressione. Ovviamente non mancarono gli acquisti di souvenir kitsch (mi astenni comunque dal comperare cristalli e ossidiana, per via del peso!)
Dopo alcune ore, ci era venuta una certa fame, e verso le 15 cercammo un ristorante dove mangiare. Il menù prevedeva anche il famoso piatto di tortillas con i vermi vivi dell'agave, ma chissà perchè tutti fecero finta di non leggere quella particolare portata.. Comunque la giornata sembrava prendere una piega allegra, soprattutto dopo l'aperitivo a base di muppet, la nostra tequila bum bum. Dopo due bicchieri, Giorgia manifestò una strana sequenza di sintomi, iniziando dall'incontrollabile risata, poi la trovammo immobile con lo guardo fisso nel vuoto, fino al dondolamento sulla sedia, mentre io e Cri ci fermammo ai primi bicchieri, preferivamo riempire la pancia prima..
Alle 5 avevamo mangiato come animali (come sempre d'altronde, ma poi, come spesso accadde, saltammo la cena). Purtroppo non riuscimmo a vedere la piramide di Quetzacotal, la cui entrata chiudeva alle 6, perchè quel giorno i messicani avevano deciso che doveva chiudere alle 5, così non ci restò che tornare in albergo.. un vero peccato però.. quanto ti ricapita di tornarci??
L'indomani avremmo lasciato Citta' del Messico per dirigerci a Guadalajara. Ci aspettavano 7 ore di viaggio in pullmino, meglio riposarsi..
Mercoledì 3 Maggio
7 ore massacranti di viaggio, lungo una specie di deserto pieno solo di piante grasse e cactus, incontrando solo 5 macchine in strada, con finestrini sempre tirati in basso e vento in faccia, per la mancanza di condizionatore, che mi provocò un'attacco di allergia così potente che mi ripresi completamente solo arrivata in Italia.
Ma al di là del mio essere un cerotto, a Guadalajara si formò un ambiente fantastico. Ci eravamo trasferiti in branco, sia noi che gli organizzatori, viaggiando con due pullmini, uno dei quali conteneva le valigie di tutti. Come alloggio prendemmo in affitto diversi appartamenti accanto al centro fieristico della città, quindi a due passi dal Tnt, dividendoci in gruppi di 4. Noi abitavamo con Giorgia e Roberto, mentre Paula e Mario con Jessica e Mauricio. Gli altri erano presi dai vari organizzatori e ragazzi della sicurezza, e più tardi scoprimmo che alloggiavano al piano superiore anche i LarkSpur.
Questa sistemazione diede il via ad una serie di festini notturni a non finire, tanto che passando la sera davanti alle varie porte, quasi sempre lasciate aperte, incontravi sempre gente con birrozze in mano, o pile di lattine disposte artisticamente sul tavolo (del quale stentavi a riconoscerne la vera forma). Questo ambiente da camerata mi piaceva un sacco, nonostante non mi sentissi così in forma da darmi alla pazza gioia (ma finalmente non avevo moquette nelle stanze!)
Per prima cosa, ci portarono subito a mangiare in un ristorante chiamato "La Gorda". Seguendo i suggerimenti di Mario, assaggiai i tipici piatti della zona: una zuppa con un mais gigantesco bianco dentro assieme ad altre verdure e pollo; ed un piatto con pane e carne, molto piccante.
Da quello che avevo potuto vedere dall'auto, Guadalajara mi piaceva molto, una città pulita, ben tenuta, con un traffico sempre increscioso ma meno selvaggio; e anche qui posti di ristoro a tutti gli angoli, anche internazionali (come lo Starbucks che mi ha fatto conoscere Giorgia). Il nostro Mario sembrava avere molto meno timore a lasciarci girare soli, probabilmente perchè era una città molto più sicura del Distretto Federale.
Giovedì 4 Maggio
In mattinata era in programma una conferenza stampa in centro, così ci condussero verso le 11 in una sala convegni, dove però annunciarono che sarebbe stato tutto rimandato. Nel frattempo comunque, io e Giorgia venimmo intervistate per un giornale. La prossima tappa sarebbe stata una stazione radio, dove, sia di mattina che di pomeriggio, avevamo altre due interviste in diretta. Ma prima c'era qualcosa che tutti noi dovevamo assolutamente fare: cercare un internet point!! Se al Mayaland avevamo due pc disponibili nella hall, qua a Guadalajara dovevamo trovare da collegarci dove capitava e ogni volta che si usciva in centro, coglievamo l'occasione per cercare un pc in rete, anche fosse stato all'interno di un afro raduno (come ci capitò quel giorno!) *_*
Dopo questa mistica esperienza, eccoci in radio assieme agli intervistatori e i ragazzi dell'emittente, a rispondere ad un pò di domande e ridere delle battute del pazzo presentatore. Nonostante l'emittente fosse la stessa, le due trasmissioni del mattino e della sera erano differenti. Quindi se la prima fu improntata su uno scambio di battute e prese in giro benevoli, nel programma serale, l'intervista fu maggiormente mirata a far conoscere agli ascoltatori cosa fosse il cosplay e cosa l'imminente ExpoTnt di Guadalajara avrebbe offerto al pubblico.
A pranzo ci ritrovammo io, Cri, Giorgia e Roberto allo Starbucks, dove, quasi morta di fame vista la tarda ora, mi affogai in due fette di dolci innominabili ed ipercaloriche, avevo due occhi come le noci dal raffreddore e l'allergia, ma la fame non mi mancava di certo!! Più tardi cercammo un ufficio dove cambiare un pò di euro, eravamo a corto di pesos e non potevamo certo andare ad una fiera a portafoglio vuoto!
Più tardi nell'appartamento arrivarono le provviste: Mario e gli altri provvedettero a riempire il nostro frigo e dispensa con uova, pancetta, pane, spezie, anguria (per fare la sandia, bibita a base di acqua, anguria frullata e zucchero), marmellata e pasta. Ma mancava ancora qualche ingrediente per la carbonara, così rimasi ad aspettare i miei coinquilini a casa, mentre cercavano un supermercato li vicino. Al ritorno avevano comperato tutto l'occorrente: vero parmigiano italiano, made in Uruguai, spezie, pasta, camomilla per me e.. una scatola di Viennetta! Solo loro sanno dove l'hanno scovata!! :D
Ora tutto era finalmente pronto per la spaghettata prevista per la sera dopo!
Venerdì 5 Maggio
Giornata in totale relax. Non c'era nulla in programma oggi. Formalmente era la prima dell'Expo Tnt 1, ma noi non avevamo impegni fino a domani, così Mario propose di fare un giro nel centro di Guadalajara. Io più che altro avevo bisogno di rimettermi in sesto, cercare di sgonfiare gli occhi e calmare il raffreddore con impacchi di camomilla e inalazioni di acqua e sale. Il giorno dopo dovevo essere di nuovo in forma per la fiera. Così per tutta la mattinata e metà pomeriggio rimasi in appartamento con Cri a farmi compagnia e a prepararmi colazione, pranzo e bevande calde. Mi dispiacque molto sapere che in giro con gli altri c'era Paty, venuta a trovarci, ma non riuscii ad incontrarla prima della fiera.
Verso le tre del pomeriggio tornò tutta la ciurma e gli appartamenti si rianimarono. Prima ci fu l'assalto alla viennetta, divisa equamente tra noi quattro: io e Giorgia riuscimmo a salvarne una fetta a testa, il resto sparì sotto le fauci di Roberto e Cri; poi iniziarono i preparativi per la cena. Si sarebbe cucinato per nove e avremmo mangiato nell'appartamento di Paula, Mario, Jessica e Mauricio, assieme a Daniel. L'altro appartamento vicino sapeva della nostra serata di cucina italiana, ed immancabilmente, ogni volta che passavamo davanti alla loro porta, salivano cori da stadio inneggianti "ISPAGHETTI!! ISPAGHETTI!!" (loro non riescono bene a pronunciare "gli" !! ;D ) e guardando all'interno potevi constatare come le composizioni di lattine sui tavoli avessero acquistato nuove forme geometriche! :D
Alle cucine erano addette Giorgia e Roberto per la preparazione de Ispaghetti, mentre Paula e Mario preparavano las albondigas, simil polpette con brodo piccante. Tutto buonissimo, Daniel in particolare rimase commosso dalla carbonara.. il suo unico commento dopo essersi servito una seconda mega porzione fu "..me encanta!", il che dice tutto!
Scusate le poche foto, ma stavo malissimo! :P
Sabato 6 Maggio
Con l'appartamento così vicino alla fiera (ci divideva solamente uno stradone dal bel centro fieristico), potevamo comodamente prepararci e cambiarci in casa, per poi uscire anche solo mezz'ora prima delle nostre attività in fiera. Questo significava poter dormire di più e per me era tradotto in: mi sveglio verso le 8 ed ho almeno tre ore per far colazione, lavare i capelli, fare i ricci e soprattutto riuscire a rendermi presentabile con questi occhi.. Sabato comunque sembrava stessi meglio. Io mi vestii da Lothy e Giorgia da Lady Margot. Già in appartamento iniziammo a fare foto idiote, la giornata sembrava promettere bene!!
L'estensione della fiera era minore rispetto all'expo di Città del Messico, ma il palazzo che lo ospitava era moderno ed elegante. All'interno della zona del Tnt erano stati montati due palchi, il più grande per i concerti, uno minore poco lontano per le esibizioni di karaoke e per le conferenze. Purtroppo non essendo un ambiente molto vasto, il primo sovrastava in rumore il secondo, così trovammo un pò di difficoltà durante la prima conferenza. Marisol fungeva da intervistatrice ed interprete, intervistandoci e traducendo per noi le domande del p