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29 | 30 | Maggio 1 | 2 | 3 | 4 |
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Martedì
25 Aprile |
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Lo
so, il 25 aprile è festa in Italia, e
allora? Meglio viaggiare durante i giorni di
festa e non trovare troppa gente sui treni!
Perchè è così che iniziò
il mio viaggio, dal treno che da casa mi portava
alla stazione di Bologna, sull'autobus che da
Bologna andava all'aeroporto e poi in aereo
fino in Messico. Mio compagno di viaggio, il
mio ragazzo Cri: guida morale, accompagnatore,
fotografo, valido aiuto per i bagagli nonchè
buttafuori all'occorrenza! :D
Il nostro volo Iberia avrebbe dovuto seguire
questi orari: partenza da Bologna alle ore 17.45,
arrivo a Madrid alle 20.00, partenza a Madrid
alle 1.50 ed arrivo a Città del Messico
per le 6.35 (considerate pure che si tornava
indietro nel tempo di 7 ore per il fuso orario!).
Ma il volo a Madrid era in ritardo, così
il nostro arrivo effettivo in Messico fu posticipato
per le nove di mattina circa. Vi immaginate
voi stare quasi 8 ore in un aeroporto semideserto
e pieno di negozi chiusi?? Una tragedia! Un
affronto, per una patita dello shopping come
me!! T__T
Tutto quello che potevamo fare erano le parole
crociate, vagare senza meta nell'immenso aeroporto
cercando bar aperti e scrivere sms a Giorgia
(già in Messico) per farle sapere del
nostro ritardo, in modo che avvisasse Paula. |
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Mercoledì
26 Aprile |
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Eravamo
finalmente sbarcati! Stravolti ma troppo emozionati
per farci sopraffare da un pò di stanchezza.
I nostri cari Paula e Mario erano ad aspettarci
all'uscita del gate, con cartellone in mano,
una borsetta piena di doni (dolcetti, una bambolina
e tequila) e due grandi sorrisi, nonostante
si fossero dovuti svegliare alle 5 di mattina
per venirci a prendere! Assieme a loro c'era
Daniel, il nostro capo della sicurezza, nonchè
instancabile autista per la maggior parte dei
nostri spostamenti. Viaggiavamo su un pullmino
a nove posti bianco, dove avremmo dovuto passare
taaante ore in futuro.. ma andiamo avanti con
ordine! :P
La prima cosa che notai subito in strada fu
il traffico allucinante ed i fantastici autobus
grigi, il terrore di ogni autista, che saettavano
liberi da ogni regolamentazione, fatiscenti,
a porte aperte, stipati fino al limite, lungo
le strade affollatissime della capitale!
Il nostro albergo " Mayaland"
(non ridete!) si trovava a 30 minuti di auto
dall'aeroporto, il che è tutto un dire
considerato che ogni spostamento, se pur minimo,
richiedeva un sacco di tempo visto il traffico
(quasi assente però di domenica).
La stanza era davvero confortevole, la mia allergia
forse non ha ringraziato per la moquette ai
pavimenti, è un classico degli alberghi
putroppo, in compenso però il mio alter
ego si è esaltato alla vista della mega
vasca da bagno quadrata con idromassaggio, ideale
per rilassarsi dopo lunghe giornate, un internet
point nella hall ed un ristorante dove si mangiava
molto bene (anche se il cameriere ci guardava
sempre male! :D). Il tutto già pagato
dall'organizzazione dell'expo, così come
era stato per il viaggio in aereo.
Prima di ogni cosa, avevo un'urgenza assoluta:
comperare il dentifricio che mi ero dimenticata
a casa! Così parlandone a Mario mi disse
che l'avrei trovato in una farmacia poco lontana.
Ci accompagnò, forse per assicurarsi
che non ci accadesse nulla, per una distanza
inferiore ai cento metri, (la farmacia era due
negozi più lontana della hall del Mayaland)
e da quel gesto capii che non si trattava di
una città dove potevi tranquillamente
girare solo, soprattutto se eri straniero e
biondo!
Dopo la colazione in albergo e un pò
di relax, iniziò la nostra giornata da
guests: pranzo con gli organizzatori. Finalmente
incontrai Giorgia e Roberto, già perfettamente
a loro agio al Mayaland, arrivati un giorno
prima di noi; e feci anche la conoscenza della
simpaticissima Jessica, la doppiatrice nonchè
cantante Cilena e del suo manager Mauricio,
che alloggiavano con noi nell'albergo.
Dopo il pranzo erano in programma una serie
di interviste: ci chiamarono a turno nella hall
per rispondere ad una serie di domande dietro
ad un riflettore e ad un microfono. Si trattava
di interviste per una televisione, tutto in
presentazione dell'Expo Tnt 11, che avrebbe
aperto i battenti due giorni dopo al centro
convegni Tlatelolco a Città del Messico.
Ma il programma della giornata non terminava
qui. Perchè alle 19 del pomeriggio, in
cosplay, ci portarono in una sala convegni di
un albergo del centro a presenziare alla conferenza
stampa della fiera. Io nei panni di Fiona, Giorgia
come Alcione, ci fecero sedere nel tavolo "Vips"
con tanto di targhetta personale, come dice
Giorgia "alla Striscia la Notizia"
(che poi ci siamo riportate a casa come prova,
o in Italia non ci avrebbe creduto nessuno!).
Ho dovuto anche preparare un discorso per l'occasione,
che a dire il vero ho concepito in aereo durante
tutte quelle ore di volo! Mario fungeva da interprete
e la gente sotto ascoltava, faceva domante e
scattava fotografie.. da non credere!
Alla conferenza stampa c'erano tutti gli invitati,
oltre noi e Jessica, incontrammo i BloodIV al
tavolo di fianco al nostro. Al termine era prevista
la cena: via di tortillas, carne e salse piccanti!!
:P Dopo di che io e Giorgia fummo intervistate
dalla curatrice di un sito internet.
La giornata per ora era terminata.. ma questo
era solo l'inizio della nostra "vacanza"! |
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Giovedì
27 Aprile |
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Destinazione
del mattino: museo di antropologia, Città
del Messico.
Siamo partiti dopo un'abbondante colazione in
albergo, Mario e Paula erano sempre con noi,
inseparabili! ^^
Il museo si trovava più o meno nella
parte centrale della città, per quanto
riesca ad orientarmi in una città così
grande (io che mi perdo anche tra le mura di
casa!).
Il museo era immenso, circa 26 saloni di esposizione
divise tra: Introduzione all'antropologia,
introduzione alla Mesoamerica, origini, periodo
pre-classico dell'altopiano centrale, Teotihuacan,
Tolteca, Mexica, Oaxaca, Golfo del Messico,
Maya, nord, ovest ed etnografia. Ci volle
non poco tempo per girarlo tutto e senza flash
non riuscii a fare grandi foto. Tra i reperti
più
famosi vi era la Pietra del sole (o calendario
Azteco), una tempo posto su una piattaforma
a metà della grande piramide della
capitale Tenochtitlán, ricca di simboli
sulla cosmologia Azteca, usata per prevedere
le eclissi solari. Statue, altari sacrificali,
rappresentazione di divinità come
Quetzacotal, dio dell'acqua e tantissimi
altri reperti. Dopo tanto girovagare eravamo
provati ed assetati, faceva invidia la fontana
al centro del cortile, che continuava a gettare
acqua come in una grande cascata..
Se la mattina venne interamente dedicata al
museo, il pomeriggio avevamo un impegno molto
differente. Paula ci aveva chiesto se potevamo
accompagnarla alla presentazione della rivista
Kosupure edita da lei, all'interno di un'associazione
culturale giapponese. Ci prensentammo in cosplay,
io come Chii, Giorgia nei panni di Mai Shiranui
e Paula come Chun Li. All'interno dell'associazione,
interamente in tipico stile orientale con shouji,
tavoli bassi e cuscini, mi venne proposto di
fare da "modella"
per la dimostrazione di una vestizione del
tradizionale kimono. Un'insegnante giapponese,
che ora lavora in Messico, sarebbe stata la
mia guida durante le fasi di vestizione, insegnandomi
come indossare nella maniera corretta il kimono.
Poi capii subito perche' avevano scelto me..
la sensei non perse occasione per decantare
le qualità
del mio "fisico alla giapponese",
tradotto in "sei perfetta per il kimono
perche' davanti sei piatta come le orientali!!"
¬_¬ Ok no comment... Cri dalla poltrona
era visibilmente fumante, soprattutto dopo
la terza volta che la sensei ribadiva il concetto,
pensando che io non capissi il messicano:
Ma dopo l'ennesimo "apprezzamento" le
battei una mano sulla spalla con un gran sorriso,
dicendole "thank you very much!!".
La scena fu comica, perchè lei rimase
di sasso nello scoprire che capivo la lingua
che parlava (è sempre una lingua
neolatina no??), ma fu controproducente
per me perchè
da li in poi, pensando di non aver più
bisogno di parlami in inglese o giapopnese,
iniziò a rivolgermi solo in messicano,
e per quanto io possa capirlo, non lo padroneggio
cosi' bene da sostenere un dialogo!! T__T
Ok, ok, so di essere una tavola, ma non è
stata carina a ripeterlo davanti a tutti per
tutta la durata di prova del kimono no?? T__T
Ma non sono una che se la prende.. finita
la dimostrazione mi sono cambiata e sono tornata
ad essere Chii, pronta per fare delle foto
e per rispondere a qualche domanda dei curiosi!!
:P |
| Museo
di antropologia a Città del Messico |
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Venerdì
28 Aprile
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Primo
giorno all'ExpoTnt 11 a Citta' del Messico!
Arrivammo la mattina per fare un giretto in
borghese. Situata nel centro convegni Tlatelolco,
la fiera contava tantissimi banchetti di negozianti
con miriadi di gadgets giapponesi, accessori
gotici, fumetti e dvd, modellini, poster, banchetti
di sushi e molto altro. Nei palchi della fiera
si esibivano i BloodIV, i LarkSpur, Jessica
Toledo e gruppi cover di anime. Durante il giro
di ricognizione rimasi di sasso nel vedere una
Lothy e una Sailor Pluto giganti appese lungo
varie zone dell'edificio. Non potevo non fare
una foto sotto me stessa in versione maxi! :P
Poi girovagando iniziai ad addocchiare i miei
primi acquisti.. una borsa corsetto, il modellino
di Reicat, il ciondolo da cellulare di French
Kitty e la cartolina autografata ed immancabile
foto con Gabriel Chávez (la voce spagnola
del Sig. Burns dei Simpson). Poi mi avvicinai
alla zona cosplay, dove si tenevano le conferenze
e le interviste. A noi era riservata un'area
lontana da occhi indiscreti e protetta da ragazzi
addetti alla sicurezza, dove potevamo cambiarci
e riposarci. Verso le 14, dopo aver pranzato
in fiera, la scaletta prevedeva una presentazione
nel palco centrale. Sfruttando sempre Chii,
mentre Giorgia si era vestita da Mew Pam, salimmo
sul palco dopo la performance di Jessica, per
parlare un pò della nostra esperienza
di cosplayer e rispondere alle domande del pubblico.
I ragazzi che ci intervistavano erano gli stessi
che avrebbero presentato le gare di cosplay
i giorni seguenti. Il pubblico emise un udibile
"nooooo!!" quando alla domanda: "Ma
hai il ragazzo?" risposi "Si, ed è
qui con me!"! E divertita, seguii con la
coda dell'occhio Cri che, abbassatosi di qualche
centimetro, cercava di dileguarsi, mentre occhiate
curiose saettavano tra la gente.. :D
I primi cosplayer facevano capolino nella fiera,
nonostante non ci fosse ancora tantissima gente
e le gare iniziassero dal giorno dopo (il pienone
infatti era previsto per i tre giorni successivi).
Ma intanto conobbi diversi ragazzi e ragazze
in costume e non, soprattutto durante la conferenza,
al termine della quale in sequenza, ci sarebbe
stata la sessione di autografi, quella di fotografie
con i fans ed un'intervista per una televisione.
Non avrei mai e poi mai pensato che qualcuno
sarebbe venuto a chiedermi un autografo! Infatti
non fu solo uno, ma tra tutti i giorni di fiera,
io e Giorgia firmammo autografi per un sacco
di persone, ragazzi e ragazze che spesso venivano
con la nostra foto stampata ad alta risoluzione
per avere la dedica a fianco, o ancora ragazzi
che ci lasciavano dei regali, pelouches, bamboline,
disegni fatti da loro, cartoline.. era qualcosa
di assolutamente incredibile per me! Approfittammo
per fare foto, conoscere gente, girare ancora
una volta tra gli stands, conoscere il doppiatore
Gabriel Chávez ospite alla fiera.. ed
ogni volta che ci allontanavamo dalla nostra
zona, almeno 3 o 4 buttafuori ci scortavano
lungo il tragitto, facendo largo tra la gente! |
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Sabato 29 Aprile |
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Quel
giorno era prevista una grande affluenza in
fiera. Ed avevano ragione. Noi arrivammo poco
dopo l'ora di pranzo ma era già difficile
passare tra tutta la gente che affollava gli
stands. Tempo di pranzare in una zona privata
sopra il catering giapponese e cambiarci, che
sarebbero iniziati i nostri impegni da cosplayer.
La scaletta prevedeva: conferenza, autografi,
foto ed in più verso sera, la prima gara
di cosplay per la categoria maschile.
Intanto Roberto e Cri attuarono il loro piano
diabolico, progettato già dal giorno
prima: vestirsi con la maglietta dei Transformers
comperata in fiera il venerdì, che coppia!
Liberi formalmente da ogni impegno, salvo fare
fotografie ed accompagnarci, credo si siano
davvero goduti la vacanza, basta dare un'occhiata
alle foto!
Mentre Giorgia indossava Sailor Pluto, io ero
d'accordo con Marmota per fare un gruppo Gothic
Lolita, assieme a Hitomichan e Inglaterra. Adottai
un trucco un pò dark per l'occasione
e dopo la conferenza ci riunimmo per le foto.
Hitomichan la conobbi anni fa in web, quando
ci scambiammo i nostri link e mi ha fatto molto
piacere poterla finalmente conoscere di persona!
Assieme a lei conobbi Inglaterra, una ragazza
molto solare e bravissima cosplayer (famosa
per le sue interpretazioni di Chun-li) e Grettel,
una graziossima ragazza già presente
dal giorno prima che durante la giornata aveva
cambiato ben due costumi. Tra le tante persone
poi, conobbi anche metà del gruppo dei
LarkSpur, i due fratelli coreani Joon e Ethan,
ragazzi simpaticissimi che avrei rivisto diverse
volte da allora, anche a Guadalajara, perchè
si sarebbero spostati come noi assieme agli
altri ospiti. Mi spiace solo non essere riuscita
a seguire neppure un loro concerto, non avendo
momenti liberi che coincidevano.
I fan del sabato erano davvero tanti, con molti
di loro feci delle foto, ci scambiammo le mails
ed era scioccante vedere come alcuni ragazzi
fossero imbarazzati a fare le foto assieme.
Penso che la più emozionata alla fine
ero io, ancora incredula per tutte quelle attenzioni.
Arrivata l'ora della gara, con Giorgia ed un
famoso cosplayer abile nella ricostruzione di
abiti-pupazzo, salimmo sul palco della giuria
per assistere alla sfilata maschile. I partecipanti
non erano tantissimi. Mezz'ora prima della gara,
un giro di preview ci permise di studiare meglio
i costumi prima di vederli sul palco; potei
allora notare la qualità di alcuni abiti
e l'originalità di altri. Non fu tuttavia
difficile la scelta dei vincitori proprio per
il ridotto numero di costumi da valutare. Noi
eravamo incaricati di premiare i primi 3, mentre
il pubblico avrebbe assegnato dei premi speciali.
Il primo premio andò a Zero di Megaman,
il secondo ad un personaggio di Discworld e
il terzo a Fuuma di X1999. Il pubblico invece
premiò ad applausi il palestrato Vega
di Street Fighter II e l'orco del Signore degli
Anelli, realizzato con maschera e aerografo
per tutto il corpo, molto suggestivo.
Finita la convention che era già sera,
considerato che i concorsi di cosplay si svolgono
dopo le 18, tornammo tutti in albergo per fare
una doccia e una cena leggera e veloce.
Ci sedemmo al ristorante del Mayaland, decisi
a mangiare poco. Guardando il menù e
scorrendo tutti quei nomi incomprensibili di
piatti, alla fine optai per qualcosa dal nome
carino "Pollo alla Vera Cruz". "Dai
Cri, proviamo questo!!" cosi' tutta felice
scelsi sto pollo (con questo nome non l'avreste
preso anche voi?), beh ci arriva metà
pollo (e i polli la erano immensi) ricoperto
di peperoni, cipolle, peperoncino, salsa piccante
ed una strana brodaglia rossastra strapiccante.
Cri ancora ride...
Io ero comunque dell'idea che bisognava provare
tutto!! ("si, proviamo tutto, ma di giorno,
non prima di andare a dormire.." Cri docet)
Insomma alla fine, in qualche modo la cena era
finita ma la serata no, quindi partimmo tutti
diretti al centro, in un locale con bar e dj
sulla terrazza di un palazzo dove avrebbero
dato un party per i 10 anni della Tnt. C'erano
tutti gli organizzatori e gli invitati, dai
BloodIV, ai LarkSpur, assieme a tante altre
persone già presenti alla festa.
Al nostro tavolo all'aperto venne portata una
bottiglia di Rum cubano, una di Tequila, del
succo di pompelmo e i bicchieri con ghiaccio:
il cocktail fatevelo voi!! Mario iniziò
così a riempire i bicchieri di tutti.
Quella sera abbiamo ballato tutti, tra gruppi
di ragazzini sconosciuti, tra di noi e con i
nostri organizzatori, lanciandoci in imbarazzanti
trenini e passaggi della banana! Eravamo stanchissimi,
ma una serata così, di sabato sera, ci
voleva proprio!! ^__-
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Domenica 30 Aprile |
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Prima
di andare alla fiera, appuntamento in una stazione
radio per un'intervista. Io, Giorgia e Jessica
lasciammo l'albergo alle 10 e dopo una mezz'oretta
di auto raggiungemmo una zona del centro, dove
nel frattempo si stava svolgendo un'insolita
parata di carri e gente in costume: era la giornata
del niño! (la festa dei bambini insomma).
In radio non a caso, era presente uno strano
clown, "Caramelito", insieme agli
altri presentatori. (Perchè vestirsi
da clown per una trasmissione radio?..) Cmq
l'esperienza fu divertente, a parte le domande
di rito: "da quanto tempo fai cosplay",
"il tuo costume preferito?", "quanto
tempo impieghi a fare un abito?" etc..
io e Gio fummo ingaggiate per un quiz in diretta
telefonica con dei bamini, riguardante domande
sui cartoni animati. Ma in Messico non guardano
quello che guardiamo noi! Così a parte
una domanda sui Supereroi, non fui in grado
di rispondere quasi a niente!! :P Che figura!
Ripassando in albergo per prendere le nostre
cose e chi era rimasto a letto fino a tardi,
alle 12 eravamo in fiera. Mi ci volle un sacco
per indossare il mio nuovo costume di Hildegard,
non avevo ancora avuto tempo per fare una prova
generale a casa, quindi non sapevo quale sarebbe
stato l'effetto finale! Indossate calze, scarpe,
abito, manicotti, collana e sitemati i capelli
in una coda alta con fiocco (il trucco l'avevo
gia' fatto in albergo con calma), ero finalmente
pronta e totalmente soddisfatta del lavoro!
^__^ Non male, comunque, scegliere un abito
di finta pelle per il giorno più caldo
ed affollato della fiera!!
E sarebbe stato anche il più importante,
così come io scelsi di indossare il nuovo
cosplay, Giorgia mise Silen, con i suoi 8 kili
di enormi ali in testa, l'abito con cui aveva
vinto al WCS 2005.
Dopo alcune interviste, conferenza, foto e autografi,
(quel giorno eravamo letteralmente prese di
mira dalla gente ovunque andassimo), fu la volta
della gara di cosplay per la categoria femminile.
In giro per gli stands c'erano moltissime cosplayer
ma non tutte parteciparono alla gara. C'erano
davvero parecchi costumi belli tra le ragazze,
io e Giorgia abbiamo cercato di premiare le
tre che a parer nostro meritavano di più,
nonostante il giurato che era con noi, cercasse
di avantaggiare le ragazze più nude di
altre.. cmq alla fine in premi andarono a: Diva
del Quinto Elemento, Poison Ivy da Batman e
ad un costume originale molto suggestivo a 6
braccia. Il pubblico scelse Fran di Final Fantasy
XII e alla bella Alin nei panni di Porno Diano
di Bastard andò il premio Top Cosplay. |
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| Alcuni
cosplayers in fiera |
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Luned́ 1 Maggio |
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Il
primo maggio non è festa solo in Italia,
ma anche in Messico, così privati del
nostro ristorante del Mayaland, chiuso per l'occasione,
noi quattro andammo a far colazione in un fastfood
li vicino. Ma considerato che le colazioni in
Messico sono l'equivalente del pranzo di Natale
di mia mamma; e che io mi sono ostinata ancora
una volta a scegliere un piatto esclusivamente
dal suono carino del nome, mi sono vista portare
alle 9 del mattino, una portata assurda, con
una fetta grossa come il piatto di, credo, cactus
(Cri assicura, dopo averlo assaggiato, che sa
di fagiolini lessi!! Io ho passato..), tortillas
a bagno nella salsa piccante, pollo con fagiolini
(quelli veri) sempre in salsa e fagioli in purè
(li mettono ovunque) con qualche nachos fritta.
Che dire.. ci stai bene una settimana senza
toccare altro cibo! Solo che dopo quella volta
Cri ha smesso di fidarsi del mio sesto senso..
Ma vi assicuro che dopo tutto quel mangiare,
tornata in Italia, i miei hanno avuto il coraggio
di dirmi "ma ti vedo dimagrita!!!"
Comunque, oltre che giorno di festa, era anche
l'utimo giorno di fiera a Tlatelolco e questa
volta stando alle previsioni di Daniel che preannunciava
"mucho calor", ho fregato tutti indossando
il costume di Reicat, alla faccia del caldo!!
:D Il programma era un pò diverso, perchè
le gare in cosplay erano due, la prima alle
14 per i cosplay originali, la seconda alle
18 per gruppi e interpretazioni. A parte questo
avevamo i nostri impegni di conferenze, autografi
e tante, tante foto, come gli altri giorni.
Non c'è dubbio che fu la giornata più
faticosa di tutta la fiera, sempre in giro su
e giù tra una zona e l'altra, ma trascinati
dagli eventi, non sentimmo la stanchezza fino
a sera, immersi dentro una calda vasca idromassaggio..
In fiera c'erano davvero tanti partecipanti.
Gruppi di ogni tipo, dal cosplayer ben curato,
a quello ironico e più divertente, per
non parlare delle performance, molte delle quali
assolutamente originali. In particolare un duetto
di Inuyasha e Kikyou, i cui abiti erano stati
modificati per un preciso scopo, che ricreò
la scena iniziale del fumetto per mezzo di un
balletto di danza classica accompagnato da musica.
Molto molto suggestivo, tanto che fummo unanimi
nell'assegnar loro un premio. Nel complesso
ogni scena era divertente o pienamente godibile,
non essendoci quasi alcuna possibilità
di parlato (a parte chi aveva una registrazione
in playback), non nacquero problemi di comprensione.
In giuria eravamo solo io e Giorgia. Per la
categoria originale vinse un abito molto particolare,
a toni marroni e viola con perle ricamate sopra,
mentre per i gruppi si classificarono in ordine
il bellissimo gruppo di Gothic Lolita, i famosi
Inuyasha e Kikyou e un gruppo horror ironico.
Finita la fiera io e Giorgia dovevamo troppo
fare una cosa.. Mario ci avrebbe regalato due
delle nostre tre gigantografie presenti in fiera,
così quando tutti iniziarono a smontare
gli stands e la gente cominciò a lasciare
la fiera, dopo esserci cambiate in abiti "civili"
(Giorgia poi con i suoi otto chili di ali in
testa, non stava comodissima..) ci siamo impossessate
dei poster, decise a riportarceli in Italia!
:P (Anche se per il momento sarebbero stati
ancora utili alla prossima fiera di Guadalajara..) |
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Marted́ 2 Maggio |
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La
mattina dovevamo essere pronti alle 10 nella
hall dell'albergo, così alle 9,20 io,
Cri, Giorgia, Roberto, Jessica e Mauricio ci
ritrovammo a far colazione (il ristorante aveva
riaperto) con the, caffe', uova fritte, crema
di fagioli con tortillas, pancetta, molletes,
pane tostato con burro, marmellata e insalata
di frutta fresca (papaia, anguria, ananas e
melone). Paula, Mario e Daniel però ritardarono
un pò a causa del traffico e si finì
per partire a mezzogiorno.
La meta della nostra gita erano le piramidi
di Teotihuacan. Non era caldissimo, tuttavia
il sole poteva fare brutti scherzi lassù,
così ci armammo di bandane, creme a protezione
40 e occhiali da sole presi nei baracchini in
città a circa.. 30 pesos (meno di 3 euro
insomma, assolutamente tarocchi, ma ultra funzionali
e bellocci).
Arrivati nel posto, visitammo il museo adiacente
al sito archeologico, poi fu la volta della
nostra scalata! Arrivammo in cima sia alla Piramide
del Sole (la terza piramide più grande
al mondo) che a quella della Luna (più
bassa della prima) attraversando la strada della
morte tra una e l'altra.
Le foto scattate in questo bellissimo posto
sono talmente tante che ho dovuto scegliere
bene quelle da aggiungere in questa pagina,
o sarei ancora qui a sistemarle! Le piramidi
hanno sempre un grande fascino, ma sapere che
vi venivano sacrificate migliaia di persone
e vedere tutti quegli altari e ossa, faceva
una certa impressione. Ovviamente non mancarono
gli acquisti di souvenir kitsch (mi astenni
comunque dal comperare cristalli e ossidiana,
per via del peso!)
Dopo alcune ore, ci era venuta una certa fame,
e verso le 15 cercammo un ristorante dove mangiare.
Il menù prevedeva anche il famoso piatto
di tortillas con i vermi vivi dell'agave, ma
chissà perchè tutti fecero finta
di non leggere quella particolare portata..
Comunque la giornata sembrava prendere una piega
allegra, soprattutto dopo l'aperitivo a base
di muppet, la nostra tequila bum bum. Dopo due
bicchieri, Giorgia manifestò una strana
sequenza di sintomi, iniziando dall'incontrollabile
risata, poi la trovammo immobile con lo guardo
fisso nel vuoto, fino al dondolamento sulla
sedia, mentre io e Cri ci fermammo ai primi
bicchieri, preferivamo riempire la pancia prima..
Alle 5 avevamo mangiato come animali (come sempre
d'altronde, ma poi, come spesso accadde, saltammo
la cena). Purtroppo non riuscimmo a vedere la
piramide di Quetzacotal, la cui entrata chiudeva
alle 6, perchè quel giorno i messicani
avevano deciso che doveva chiudere alle 5, così
non ci restò che tornare in albergo..
un vero peccato però.. quanto ti ricapita
di tornarci??
L'indomani avremmo lasciato Citta' del Messico
per dirigerci a Guadalajara. Ci aspettavano
7 ore di viaggio in pullmino, meglio riposarsi.. |
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Mercoledì
3 Maggio |
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7
ore massacranti di viaggio, lungo una specie
di deserto pieno solo di piante grasse e cactus,
incontrando solo 5 macchine in strada, con finestrini
sempre tirati in basso e vento in faccia, per
la mancanza di condizionatore, che mi provocò
un'attacco di allergia così potente che
mi ripresi completamente solo arrivata in Italia.
Ma al di là del mio essere un cerotto,
a Guadalajara si formò un ambiente fantastico.
Ci eravamo trasferiti in branco, sia noi che
gli organizzatori, viaggiando con due pullmini,
uno dei quali conteneva le valigie di tutti.
Come alloggio prendemmo in affitto diversi appartamenti
accanto al centro fieristico della città,
quindi a due passi dal Tnt, dividendoci in gruppi
di 4. Noi abitavamo con Giorgia e Roberto, mentre
Paula e Mario con Jessica e Mauricio. Gli altri
erano presi dai vari organizzatori e ragazzi
della sicurezza, e più tardi scoprimmo
che alloggiavano al piano superiore anche i
LarkSpur.
Questa sistemazione diede il via ad una serie
di festini notturni a non finire, tanto che
passando la sera davanti alle varie porte, quasi
sempre lasciate aperte, incontravi sempre gente
con birrozze in mano, o pile di lattine disposte
artisticamente sul tavolo (del quale stentavi
a riconoscerne la vera forma). Questo ambiente
da camerata mi piaceva un sacco, nonostante
non mi sentissi così in forma da darmi
alla pazza gioia (ma finalmente non avevo moquette
nelle stanze!)
Per prima cosa, ci portarono subito a mangiare
in un ristorante chiamato "La Gorda".
Seguendo i suggerimenti di Mario, assaggiai
i tipici piatti della zona: una zuppa con un
mais gigantesco bianco dentro assieme ad altre
verdure e pollo; ed un piatto con pane e carne,
molto piccante.
Da quello che avevo potuto vedere dall'auto,
Guadalajara mi piaceva molto, una città
pulita, ben tenuta, con un traffico sempre increscioso
ma meno selvaggio; e anche qui posti di ristoro
a tutti gli angoli, anche internazionali (come
lo Starbucks che mi ha fatto conoscere Giorgia).
Il nostro Mario sembrava avere molto meno timore
a lasciarci girare soli, probabilmente perchè
era una città molto più sicura
del Distretto Federale. |
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Giovedì
4 Maggio |
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In
mattinata era in programma una conferenza stampa
in centro, così ci condussero verso le
11 in una sala convegni, dove però annunciarono
che sarebbe stato tutto rimandato. Nel frattempo
comunque, io e Giorgia venimmo intervistate
per un giornale. La prossima tappa sarebbe stata
una stazione radio, dove, sia di mattina che
di pomeriggio, avevamo altre due interviste
in diretta. Ma prima c'era qualcosa che tutti
noi dovevamo assolutamente fare: cercare un
internet point!! Se al Mayaland avevamo due
pc disponibili nella hall, qua a Guadalajara
dovevamo trovare da collegarci dove capitava
e ogni volta che si usciva in centro, coglievamo
l'occasione per cercare un pc in rete, anche
fosse stato all'interno di un afro raduno (come
ci capitò quel giorno!) *_*
Dopo questa mistica esperienza, eccoci in radio
assieme agli intervistatori e i ragazzi dell'emittente,
a rispondere ad un pò di domande e ridere
delle battute del pazzo presentatore. Nonostante
l'emittente fosse la stessa, le due trasmissioni
del mattino e della sera erano differenti. Quindi
se la prima fu improntata su uno scambio di
battute e prese in giro benevoli, nel programma
serale, l'intervista fu maggiormente mirata
a far conoscere agli ascoltatori cosa fosse
il cosplay e cosa l'imminente ExpoTnt di Guadalajara
avrebbe offerto al pubblico.
A pranzo ci ritrovammo io, Cri, Giorgia e Roberto
allo Starbucks, dove, quasi morta di fame vista
la tarda ora, mi affogai in due fette di dolci
innominabili ed ipercaloriche, avevo due occhi
come le noci dal raffreddore e l'allergia, ma
la fame non mi mancava di certo!! Più
tardi cercammo un ufficio dove cambiare un pò
di euro, eravamo a corto di pesos e non potevamo
certo andare ad una fiera a portafoglio vuoto!
Più tardi nell'appartamento arrivarono
le provviste: Mario e gli altri provvedettero
a riempire il nostro frigo e dispensa con uova,
pancetta, pane, spezie, anguria (per fare la
sandia, bibita a base di acqua, anguria frullata
e zucchero), marmellata e pasta. Ma mancava
ancora qualche ingrediente per la carbonara,
così rimasi ad aspettare i miei coinquilini
a casa, mentre cercavano un supermercato li
vicino. Al ritorno avevano comperato tutto l'occorrente:
vero parmigiano italiano, made in Uruguai, spezie,
pasta, camomilla per me e.. una scatola di Viennetta!
Solo loro sanno dove l'hanno scovata!! :D
Ora tutto era finalmente pronto per la spaghettata
prevista per la sera dopo! |
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Venerdì
5 Maggio |
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Giornata
in totale relax. Non c'era nulla in programma
oggi. Formalmente era la prima dell'Expo Tnt
1, ma noi non avevamo impegni fino a domani,
così Mario propose di fare un giro nel
centro di Guadalajara. Io più che altro
avevo bisogno di rimettermi in sesto, cercare
di sgonfiare gli occhi e calmare il raffreddore
con impacchi di camomilla e inalazioni di acqua
e sale. Il giorno dopo dovevo essere di nuovo
in forma per la fiera. Così per tutta
la mattinata e metà pomeriggio rimasi
in appartamento con Cri a farmi compagnia e
a prepararmi colazione, pranzo e bevande calde.
Mi dispiacque molto sapere che in giro con gli
altri c'era Paty, venuta a trovarci, ma non
riuscii ad incontrarla prima della fiera.
Verso le tre del pomeriggio tornò tutta
la ciurma e gli appartamenti si rianimarono.
Prima ci fu l'assalto alla viennetta, divisa
equamente tra noi quattro: io e Giorgia riuscimmo
a salvarne una fetta a testa, il resto sparì
sotto le fauci di Roberto e Cri; poi iniziarono
i preparativi per la cena. Si sarebbe cucinato
per nove e avremmo mangiato nell'appartamento
di Paula, Mario, Jessica e Mauricio, assieme
a Daniel. L'altro appartamento vicino sapeva
della nostra serata di cucina italiana, ed immancabilmente,
ogni volta che passavamo davanti alla loro porta,
salivano cori da stadio inneggianti "ISPAGHETTI!!
ISPAGHETTI!!" (loro non riescono bene a
pronunciare "gli" !! ;D ) e guardando
all'interno potevi constatare come le composizioni
di lattine sui tavoli avessero acquistato nuove
forme geometriche! :D
Alle cucine erano addette Giorgia e Roberto
per la preparazione de Ispaghetti, mentre Paula
e Mario preparavano las albondigas, simil polpette
con brodo piccante. Tutto buonissimo, Daniel
in particolare rimase commosso dalla carbonara..
il suo unico commento dopo essersi servito una
seconda mega porzione fu "..me encanta!",
il che dice tutto!
Scusate le poche foto, ma stavo malissimo! :P |
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Sabato
6 Maggio |
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Con
l'appartamento così vicino alla fiera
(ci divideva solamente uno stradone dal bel
centro fieristico), potevamo comodamente prepararci
e cambiarci in casa, per poi uscire anche solo
mezz'ora prima delle nostre attività
in fiera. Questo significava poter dormire di
più e per me era tradotto in: mi sveglio
verso le 8 ed ho almeno tre ore per far colazione,
lavare i capelli, fare i ricci e soprattutto
riuscire a rendermi presentabile con questi
occhi.. Sabato comunque sembrava stessi meglio.
Io mi vestii da Lothy e Giorgia da Lady Margot.
Già in appartamento iniziammo a fare
foto idiote, la giornata sembrava promettere
bene!!
L'estensione della fiera era minore rispetto
all'expo di Città del Messico, ma il
palazzo che lo ospitava era moderno ed elegante.
All'interno della zona del Tnt erano stati montati
due palchi, il più grande per i concerti,
uno minore poco lontano per le esibizioni di
karaoke e per le conferenze. Purtroppo non essendo
un ambiente molto vasto, il primo sovrastava
in rumore il secondo, così trovammo un
pò di difficoltà durante la prima
conferenza. Marisol fungeva da intervistatrice
ed interprete, intervistandoci e traducendo
per noi le domande del p | | | |